Anno di pubblicazione:
Sviluppatore:
Produttore:
Numero giocatori:
Genere:
1996
S. Miyamoto
Nintendo
1
platform 3D

[ Recensione a cura di AXW ]
 

• Super Mario tra passato e presente •

Il termine Killer Application, che di fatto in inglese non ha senso, è usato quando si vuole indicare quei giochi che valgono da soli il prezzo della console su cui girano. Esistono, secondo una mia teoria, almeno due tipi di KA: ci sono quelle che durano fino all'arrivo del proprio seguito. E' il caso ad esempio di Gran Turismo: tutti e tre i giochi sono o sono stati delle KA, ma quanti dopo aver giocato a GT3 tornerebbero a sul primo o secondo episodio? Poi ci sono le KA costanti nel tempo. Questi titoli rispetto alla prima tipologia sono più rari, ma a differenza dei primi rimangono godibili nel tempo. Il primo Super Mario Bros ad esempio, programmato sull’ormai preistorico hardware del NES, è a tutt'oggi un titolo ancora valido e dannatamente divertente.

Super Mario 64 è il primo titolo con protagonista Mario in tre dimensioni. La generazione dei 32/64 bit ha visto infatti il passaggio di molti franchising di successo alla terza dimensione. Spesso però questo passaggio ha portato ad uno stravolgimento della meccanica di gioco tanto da renderlo irriconoscibile.
I motivi di questo stravolgimento risiedono principalmente nella poca esperienza degli sviluppatori nel campo del 3D. Al momento dell'annuncio di un Mario tridimensionale, ci furono infatti alcune perplessità, ma come vedremo tutto ciò è stato smentito.
Super Mario 64 viene lanciato sul mercato insieme alla nuova console della Nintendo. Ancora una volta il genio Miyamoto è riuscito a rinnovare la saga e, incredibile, ha saputo sbizzarrirsi come non mai con la dimensione in più.

 
 
 

 

• L'inizio della storia •

 

...andiamo con ordine e cominciamo a parlare della trama del gioco, che come sempre è alquanto banale.
Tutto comincia quando Mario riceve una lettera dalla principessa Peach Toadstool che lo invita al castello per un dolce. Arrivato nei pressi del castello la prima cosa che Mario nota è un'estrema tranquillità sottolineata dal cinguettio degli uccelli e dal lento scroscio dell'acqua. Entrato dentro, una voce riecheggia:

Non c'è nessuno! Adesso vattene - e non tornare! BWA, HA, HA!

Rendendosi conto della situazione, Mario capisce che Peach è stata nuovamente rapita (ma va?) da Bowser. Girando freneticamente per le stanze nota dei grossi quadri. Tuffandosi letteralmente dentro di essi, Mario viene catapultato in strani mondi e da qui comincia la sua nuova avventura...

 
 
 

 

• La meccanica di gioco •

Lo scopo del gioco è riuscire a liberare la principessa Peach Toadstool dalle grinfie di Bowser. Per fare questo Mario dovrà collezionare le stelle presenti nei vari livelli che rappresentano praticamente le chiavi d'accesso alle stanze del castello. Inizialmente si potrà accedere alle uniche due stanze che non ne richiedono. Ogni livello ne mette a disposizione sette. Di queste, due si ottengono sempre nello stesso modo, vale a dire collezionando le otto monete rosse la prima e cento gialle la seconda. L'accaparramento delle altre cinque invece cambia di livello in livello con i modi più disparati: si va dall'affrontare alcuni boss, a corse con le tartarughe; dall'abbattimento di alcuni muri all'aprire alcuni scrigni nell'ordine giusto. Oltre a queste ve ne sono di altre nascoste  nel castello, le cosidette castle's secret stars, ottenibili ad esempio parlando in una determinata occasione con Toad il fungo antropomorfo, recuperando un coniglietto che si aggira in un sotterraneo, affrontando corse di velocità su scivoli. Altri segreti sono comunque presenti anche al di fuori del castello, in particolare l'interessante incontro che si può fare solo dopo aver concluso il gioco al 100%.

Ogni livello pullula di strani esseri che nella maggior parte dei casi sono da considerarsi dei nemici. Molti di questi sono già stati incontrati da Mario nei precedenti giochi, come gli strani funghetti o le piante carnivore che possono essere abbattuti con la classica "culata". Altri invece sono più amichevoli, come le piccole bob-omb rosa a guardia dei cannoni, la mamma pinguino che chiede il ritrovamento del suo piccolo o il pupazzo di neve decapitato(!).

Per la prima volta in un titolo della serie, non compare il fungo che fa crescere il protagonista, anche se comunque nel gioco sono presenti tre item, corrispondenti ad altrettanti cappelli: un cappello con le ali che permette di volare; un cappello metallico che dona a Mario una specie di corazza metallica - che lo rende anche pesante in modo da poter camminare sott'acqua; un cappello per l'invisibilità che permette anche di attraversare alcuni muri. Come nei precedenti episodi, questi item per poter essere utilizzati devono essere sbloccati mediante l'azionamento di alcuni interruttori situati in zone segrete del castello.

Altra novità è rappresentata dall'indicatore energetico: se Mario infatti si scontra con un nemico perderà una tacca di energia. Per poterla ripristinare non dovrà far altro che raccogliere monete. Come da tradizione, le ambientazioni dei livelli sono davvero varie. Si va da livelli desertici, a subacquei, caverne, montagne innevate. L'accesso ad alcuni di essi richiede alcune volte molta perspicacia e fortuna: per dirne una, un accesso è nascosto dietro un muro e lo si scopre solo se ci sbatte la testa.

 
 
 

 

• It's me, Mario! •

La promessa fatta da Mario nell'introduzione del gioco viene mantenuta. Come ho già anticipato, il passaggio alla terza dimensione di un titolo nato come bidimensionale spesso porta a stravolgimenti enormi. Il principale problema che pone un gioco 3D è quello di riuscire a creare una gestione delle inquadrature e un sistema di controllo efficace. Super Mario 64 potrebbe tranquillamente essere considerato come un manuale su esso. Il buffo personaggio che segue sempre Mario, chiamato Lakitu (una sorta di tartaruga su una nuvoletta con una telecamera appesa a una lenza) è praticamente il cameramen "ufficiale" di Mario. La telecamera, quasi sempre libera, si sposta automaticamente nel tentativo di offrire la miglior visuale possibile, anche se ovviamente è possibile modificare manualmente l'angolazione grazie ai tasti C. Il sistema di controllo character relative si adatta quindi ad esso. Una leggenda dice che il joypad del N64 sia stato creato durante lo sviluppo di Super Mario 64, da cui è nata l'esigenza della leva analogica. In questo titolo è infatti scomparso il tasto della corsa, che è invece possibile dosare grazie alle inclinazioni della leva. Questa volta Mario è in grado di sferrare pugni e calci oltre a varie tipologie di salto e ad un gran numero di azioni per la quale vi rimando al box specifico.

Tecnicamente parlando il titolo è validissimo. Il motore grafico muove un buon numero di poligoni con texture ben definite e colorate che, donando l'effetto fumettistico tipico dei titoli di Mario, non fanno mai rimpiangere le versioni bidimensionali - il tutto senza mai la minima sbavatura! Per quel che riguarda il sonoro abbiamo ottime musiche alcune delle quali riarrangiate dal primo Super Mario Bros, affiancate ad altre nuove anche se sinceramente alcune le ho trovate poco in tema con il gioco. Mi riferisco ad esempio a quella presente nei livelli acquatici che (anche se bella) porta, a mio avviso, un lieve senso di malinconia. Gli effetti sonori fanno il loro dovere, ma la vera novità di tutto il comparto audio è rappresentato dalla voce di Mario. Una simpatica voce in falsetto sottolinea le azioni con piccole frasi: "Here we goo!" nel caso finisca un livello o il più famoso "Oh, Mamma mia!" se perde una vita. Grandioso se viene lasciato in standby: dopo alcuni secondi si addormenta e dimostra tutta la sua italianità sognando e parlando di "spaghetti" e "ravioli".

 
 
 

 

• Le azioni •

Approfittando della terza dimensione e della leva analogica, Mario si può esibire in un gran numero di nuove mosse. Praticamente ad ogni combinazione possibile di tasti corrisponde un'azione particolare:
 
Movimento
camminare

basterà una leggera inclinazione della leva analogica

correre

una inclinazione maggiore della leva analogica

camminare di lato

dopo essere arrivati a toccare una parete, muovere la leva analogica lungo la direzione in cui ci si vuole spostare

abbassarsi

premere Z da fermi

strisciare

premere Z da fermi e poi muovere la leva analogica

 
Salto
normale

premere A una volta

doppio

premere A due volte

mortale triplo

tenere premuto Z da fermi e quindi A

mortale all'indietro

in corsa premere A e muovere la leva analogica di lato o indietro

in lungo

in corsa premere Z e quindi A

laterale

in corsa premere A e muovere la leva analogica di lato o indietro

calcio sulla parete

premere A saltando sulla parete e ancora A al momento di colpirla

 
Nuoto
stile libero

premere A ripetutamente

con i piedi

tenere premuto A

 
Attacchi
pugno

premere B

calcio

premere B tre volte (la terza pressione corrisponderà al calcio)

calcio volante

premere B durante il salto

afferrare e lanciare

premere B in prossimità dell'oggetto da afferrare, e premere nuovamente B direzionando con la leva analogica per lanciarlo

attacco in scivolata

premere Z in corsa

colpire il suolo

premere Z durante il salto

balzo

premere B quando si e' in posizione accucciata

calcio in scivolata

premere B quando si e' in posizione accucciata e si sta scivolando

 
 
 

 

• I tre cappelli •

I tre cappelli che possono donare temporaneamente a Mario nuovi poteri sono nascosti all'interno dei blocchi contraddistinti dal punto esclamativo e dai colori rosso, verde e blu. Inizialmente i blocchi sono semivisibili ed immateriali. Per attivarli si devono premere i tre interruttori del medesimo colore, ben nascosti in alcuni punti del castello. Ad ogni colore del blocco corrisponde un determinato cappello:
 
blocco rosso  cappello alato 

permette a Mario di volare

blocco verde  cappello metallico 

dona a Mario una corazza metallica che gli permetterà di non subire danni al contatto con un nemico, con le fiamme e con i gas tossici e di camminare sott'acqua anche controcorrente

blocco blu  cappello invisibile 

fa diventare Mario invisibile ed incorporeo, permettendogli di attraversare porte, essere immune alle fiamme e non subire danni al contatto con un nemico

 
 
 

 

• Il giudizio critico •

Super Mario 64 è un titolo che può contare, ancora oggi, su una realizzazione tecnica di tutto rispetto, ma la cosa che maggiormente lo contraddistingue è la meccanica di gioco che lo rende un'esperienza ludica imperdibile. La longevità del titolo è garantita dalla ricerca delle 120 stelle che permettono il completamento al 100% e anche se alcune richiedono una certa dedizione non risultano mai frustranti. A quasi sei anni dal suo arrivo è ancora il metro di paragone del suo genere di appartenenza ed è sicuramente una killer application costante nel tempo.
Sinceramente non riesco a trovare dei difetti. Chi considera Super Mario 64 un gioco per bambini sicuramente non l'ho mai provato ed è per tanto consigliato a porvi rimedio con lunghe sezioni di gioco, non se ne pentirà di sicuro.

AXW

• I commenti degli esperti •

Una formula di divertimento rimasta costante nel tempo, nonostante il susseguirsi di varie tecnologie. Anche nello standard moderno del 3D, Mario non perde la sua giocabilità, aggiungendo una dose più massiccia di elementi action e arcade. L'elemento d'esplorazione si fa maggiormente sentire data la necessità di trovare stelle e monete, cosa che invece nei precedenti episodi si è stata lasciata un po' in sordina puntando solo sulla scoperta di warp zone, soluzione di labirinti e in seguito col ritrovamento di oggetti e percentuali di completamento del gioco. Insomma, quella di Mario è una serie sempreverde in grado di divertire e stupire il giocatore coi suoi mondi colorati, popolati di mostriciattoli buffi e tante piattaforme.


Ho completato Super Mario 64 gia' tre volte, ed ancora oggi torno a giocarci di tanto in tanto. Nonostante abbia provato moltissimi platform 3D (genere di cui sono un fan accanitissimo) questo gioco, nonostante l'eta', continua ad essere il mio preferito in assoluto ed in ogni tempo. La realizzazione e' pulita all'inverosimile, le musiche sono cosi' belle che tuttora ne ascolto i MIDI mentre lavoro sul mio PC, i tocchi di classe si sprecano davvero. Insomma per quel che mi riguarda considero questo "il videogioco perfetto".
Spero solo che Miyamoto possa superarsi ancora una volta col prossimo Mario Sunshine e realizzare un titolo che sia degno seguito di questo capolavoro!

MADrigal


Siamo di fronte ad un vero e proprio capolavoro: per grafica, giocabilità e longevità, SM64 rappresenta il paradiso degli amanti dei platform. E' vero, il gioco riprende tutti i classici clichè del genere (scenari coloratissimi e monete da raccogliere in primis), ma quando il tutto è programmato con tale classe...
La Nintendo è la regina incontrastata dei giochi di piattaforme e sarà veramente difficile migliorarsi, anche su consoles di nuova generazione!

Ivo

 

• I gadgets da scaricare •

Un regalo strepitoso per tutti voi: la guida completamente in italiano con la soluzione completa, i suggerimenti, gli oggetti, i nemici... realizzata dal nostro Evrain. Leggila a questa pagina, dove troverai anche un link per scaricarla e tenerla comodamente sul tuo Hard-Disk.

Una collezione delle musiche del gioco in formato MIDI. Da ascoltare con una buona scheda audio dotata di Wave-Table (32 musiche, 79KBytes) - clicca QUI

Tre splendidi wallpapers del gioco: il primo e' stato realizzato apposta per noi dall'amico TheTMO, gli altri due sono wallpapers ufficiali. Tutti con risoluzione di 1024x768.
Clicca sulle immagini per scaricarli.
 


wallpaper 1 (89 KBytes)


wallpaper 2 (78 KBytes)


wallpaper 3 (124 KBytes)